Vacanze decisamente green per gli italiani, che secondo gli ultimi risultati dell’indagine condotta da ISPO (Istituto Studi Pubblica Opinione) sarebbero sempre più orientati verso una tipologia di vacanza eco-sostenibile.

L’Italia diventa a sorpresa la patria degli eco-viaggiatori in costante aumento, le cui preferenze sono sempre più responsabili. Per l’83% del campione intervistato, infatti, il criterio di “eco-compatibilità” attribuito al luogo di villeggiatura sembra decisivo o comunque molto importante nella scelta finale, anche se il prezzo medio tende a salire o i comfort a ridursi.
Che sia mare o montagna, per oltre la metà degli italiani è prioritario che il posto in cui trascorrere le proprie vacanze sia immerso in un ambiente naturale non inquinato, o addirittura incontaminato. Alle discoteche, i divertimenti e le frivolezze, i nostri connazionali preferiscono un mare cristallino, colline verdeggianti, e perché no? località turistiche a  che si dichiarano ad “emissioni zero“.
Una tendenza, quest’ultima, che sta prendendo corpo soprattutto nei piccoli centri, grazie al protocollo d’intesa stipulato con il Ministero dell’Ambiente che punta ad azzerare i livelli di inquinamento con un mix di rinnovabili e sistemi di controllo e risparmio energetico.
Ma quali sono i requisiti che la località deve possedere per potersi fregiare del titolo di luogo verde? Su questo punto l’eco-viaggiatore non ha dubbi: per le località marittime è fondamentale la pulizia del mare e delle spiagge, accompagnata da un efficiente sistema di raccolta e recupero dei rifiuti. In generale si preferiscono i luoghi caratterizzati da una natura incontaminata, puliti e non inquinati, in cui si fa volentieri a meno delle automobili e si ricorre a sistemi di trasporto pubblico ecologici e a fonti energetiche rinnovabili. E per il 65% degli intervistati anche gli eventi turistici promossi devono essere a “impatto zero“.
Ma chi è il viaggiatore green-oriented? Se per il 44% degli intervistati totali l’eco-sostenibilità della meta prescelta è una variabile molto importante, i dettagli della indagine svelano che sono soprattutto i vacanzieri da 45 a 54 anni, residenti nelle grandi città e con titoli di studio elevati a prediligere un tipo di vacanza “a basso impatto ambientale”, tanto da essere disposti anche a spendere più del previsto. E sono sempre loro a dichiarare un entusiasmo senza riserve all’idea di vivere appieno la propria eco-vacanza dei sogni.
Che gli italiani stiano finalmente ricredendosi sul turismo mordi e fuggi e sui villaggi globalizzati ad alto impatto ambientale e si cominci a sviluppare una coscienza verde anche per i viaggi? Ce lo auguriamo!