È durata sei mesi la sperimentazione di biocarburante per alimentare i voli di linea di Lufthansa e conclusasi con un successo che fa ben sperare nel futuro prossimo.

La compagnia tedesca ha utilizzato, da luglio a dicembre 2011, un mix di biokerosene pari a 1.556 tonnellate sulla tratta Amburgo e Francoforte su ben 1.187 voli. I risultati, decisamente confortanti secondo la compagnia, hanno visto una riduzione delle emissioni di CO2 di 1471 tonnellate.

Uno dei motori dell’Airbus 321 è stato alimentato da una miscela per metà di benzina normale e per l’altra metà di kerosene biosintetico: “Il nostro progetto burnFAIR – ha confermato Gioacchino Buse, Vice President Aviation Biofuel Lufthansa – si è sviluppato senza intoppi e con nostra piena soddisfazione. Come previsto, i biocarburanti hanno dimostrato il loro valore nelle quotidiane operazioni di volo”.

Il biokerosene proveniente da olio vegetale è un’ottima soluzione per diminuire fino al 50% di emissioni di CO2. Questo accade perchè la CO2 emessa è già stata compensata nel ciclo di vita della pianta o dell’alga dalla quale è stato estratta la sostanza combustibile.

“Come prossimo passo – ha sottolineato Joachim Buse, responsabile del progetto – ci concentreremo sulla disponibilità, sostenibilità e certificazione delle materie prime. Ma prima dobbiamo attingere da questo mercato. Tuttavia, Lufthansa continuerà la sperimentazione solo se sarà in grado di garantire il vollume sostenibile e le materie prime certificate necessarie a mantenere le normali operazioni di volo”.

Grazie all’esito positivo lufthansa inaugurerà il primo volo di linea verso gli Stati Uniti: un Boeing 747-400, alimentato con circa 40 tonnellate di miscela di carburante biosintetico, volerà da Francoforte a Washington. Rispetto a un volo tradizionale, si prevede di ridurre le emissioni di 38 tonnellate, come sei voli di linea tra Francoforte e Berlino.