I rappresentanti di venti stati isola hanno annunciato la volontà di intraprendere nuove azioni per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e sconfiggere la povertà. Tutto grazie alla creazione di opportunità di crescita legate allo sviluppo di energia sostenibile.

L’incontro, promosso dalle Nazioni Unite, è stato ospitato dalle Barbados si è concluso con l’impegno da parte dei governi di alcuni dei paradisi naturali presenti. Il paese ospitante ha annunciato che aumenterà la quota di energia pulita portandola al 29 per cento entro il 2029. Le Maldive hanno in programma di ridurre e compensare interamente le emissioni di CO2 del settore energetico entro il 2020. Le Seychelles vorrebbero portare le loro forniture di energia rinnovabile al 15 per cento entro il 2030.
Il secondo risultato è la sottoscrizione di una dichiarazione condivisa che verrà presentata in occasione del vertice Rio+20 di giugno. Lo scopo dei paesi è arrivare uniti ai negoziati e avere proposte concrete da sottoporre i delegati.Tra i punti principali c’è la volontà di garantire l’accesso all’energia per tutti, a un costo contenuto, attraverso un passaggio dal petrolio alle rinnovabili. Per fare tutto ciò la dichiarazione di Barbados si conclude con un appello alla comunità internazionale e ai paesi sviluppati: assicurare le risorse finanziarie e il trasferimento di tecnologia.